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Il mondo vegetale ...           
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Il quinto segreto per mantenersi in salute, la dieta Vegetariana o.. Vegana!
Lo avremmo dovuto iscrivere a primo segreto della salute, ma dato il problema gravissimo del cibo industriale, abbiamo scelto di posticipare l'argomento sulla alimentazione vegetariana e vegana, in quanto il problema dell' alimentazione industriale (inserito in alto a sinistra, alla voce "Alimentazione") è sicuramente il primo ostacolo assoluto alla salute umana!
Mille pubblicazioni si sono scritte sulla dieta vegetariana, ogni versione accompagnata da particolari idee, versioni, opinioni, alcune di esse, a volte un pò fantasiose, bizzarre o peggio infarcite di esoterismo e credenze misteriche.
Ma cosa vuoldire vegetariano? Ad oggi, tra le correnti di pensiero, esistono gli ovo-latto-vegetariani, i latto-vegetariani, i Flessitariani (i semi-vegetariani) ed i vegetaliani ovvero vegani. Tra questi si inserisce un sub-segmento tra i vegetariani che si denomina "crudisti".

Ma è credibile che solo una oppure un altra corrente di pensiero contenga in essa la "verità" o elisir di lunga vita?
Sinceramente, è non una semplice opinione, ma un fatto accertato, che una dieta preponderantemente vegetariana è un forte volano di aumento della salute e lunghezza della durata della vita. Tuttavia, dichiarandoci noi assolutamente d'accordo con il vegetarianesimo, suggeriamo una versione che potrà sembrare "nostra" forse, ma siccome non abbiamo nulla da vendere in tema vegetariano, faremo bene attenzione a non condire le nostre idee con concetti esoterici o non meglio identificate forze energetiche o simili.

Vogliamo parlarvi di vegetarianesimo intelligente...

Visto che sono già davvero un grande numero gli esperti che si professano portatori di assolute certezze, noi inizieremo a raccontarvi non una certezza, ma una opinione, la quale riteniamo abbia buoni fondamenti per essere divulgata, in quanto parte da un punto di vista libero dal dovere sospingere la vendita di alcunchè, ma solo uno spunto di riflessione basato su diversi studi medici.

Lo scrivente dichiara credere davvero nel vegetarianesimo, nel senso di esclusione completa della carne, ( e per chi proprio non può farne a meno ) del' consumo di uova e pesce davvero molto raro, latticini con grande moderazione.. tutto il resto.. vegetale!
Vorremmo definirci dei vegani mancati, ovvero vegani nel credo ma.. almeno quando si fa festa, si può accompagnare alle verdure, olive e capperi a qualche formaggio stagionato ed un buon bicchiere di vino rosso, non vi pare? Esistono teorie davvero contrapposte eppure dettagliatamente basate sui perchè a favore o contro i latticini, ma noi, da bravi vegani mancati, siamo a conoscenza che gli anziani ultracentenari del Salento italiano e della Sardegna, non disdegnano un pò di formaggio pecorino ogni tanto.
Del resto esiste anche una testimonianza storica di un Britannico, Thomas Parr che pare visse ben oltre 120 anni ed oltre dei prodotti del proprio orto, si cibava di un "formaggio", cipolle, pane integrale e un certo tipo di birra dell epoca.

Ripetiamo: Ci dichiariamo vegani (ma non fanatici integralisti,) appoggiando integralmente un consumo praticamente esclusivo di vegetali, non disdegnamo qualche occasionale consumo di latticini come di Burro, crediamo con moderazione, non possa essere un danno alla salute, ma forse un piccolo ulteriore contributo positivo al conseguimento del massimo benessere fisico.

Come esposto, ci dichiariamo assoluti nemici del food-industriale e dei preparati delle multinazionali, i quali, anche in alimenti sani come un formaggio, se proveniente da vacche che mangiano cibi OGM, ed altri mangimi concentrati, non vedono il sole, ma sono riempite di steroidi per la crescita ed antibiotici, produrranno un latte già compromesso nella propria natura, inoltre il formaggio, se stabilizzato chimicamente ed additivato di conservanti, è ovvio che non possiamo definire questa cosa formaggio che fa bene. Noi (Vegani mancati) non possiamo nemmeno chiamare quei prodotti industriali alimenti. Il legislatore ha fatto molto per permettere una tracciabilità del prodotto ed imporre una descrizione almeno parziale degli additivi, stabilizzanti, conservanti, acceleratori di lievitazione, sbiancanti, addensanti, coloranti, esaltatori del sapore, gusti chimici ecc ecc, ma ancora molto non viene scritto sulle etichette di questi prodotti perchè non vige l' obbligo del legislatore di rivelare "come" venga prodotto un tale alimento.

Ma torniamo al nostro ideale di alimentazione, collegato all'indispensabile sonno e sana attività fisica: Questa piramide vegana somiglia alla vecchia piramide alimentare della dieta mediterranea, scorporata però, del tutto dalla carne ed (aggiungiamo noi) con modeste quantità di latticini in abbinamento o sostituzione della Soia, alimento che noi riteniamo in dosi minime utile forse, ma abbiamo il sospetto che anche per la soia come per il caffè, ci sia una enorme interesse dell'industria a sospingerne una non del tutto giustificata popolarità. Anche il pesce azzurro, molluschi e crostacei, in piccole quantità e raramente, crediamo che possano apportare più benefici che problemi.

Bisogna aggiungere, per chi si trova a voler cambiare stile di vita ed alimentare, che una volta abituatisi a cibi diversi e ben più sani, come nel caso del vegano, spesso nasce una sorta di difesa psico-somatica al tipo di alimentazione precedente rifiutando naturalmente e non forzosamente, carni e soprattutto alimenti prodotti da trasformazione industriale. Questa è una ottima base alimentare per "cambiare", ma per aumentarne il volano di benefici che da essa ne deriverebbero, è necessario prestare attenzione alla prima sotto-regola che è la moderazione generale nelle quantità, (anche i cereali come pane e pasta ingrassano) coadiuvata dalla necessaria regolare attività fisica e sufficiente sonno.

Crudismo:
Il buon senso indica che è bene cercare di conservare tutti i principi alimentari nelle verdure, quindi, Sì al crudo, ma è un fatto accertato che la cottura, eliminerà indesiderate cariche batteriche dai cibi, nonchè deleteri alcaloidi nei legumi come nelle patate. Insomma, la realtà è che alcuni cibi sono davvero ottimi crudi, dalla frutta ad una enorme varietà di verdure, ma atri cibi vanno assolutamente cotti, come i legumi, funghi patate ed altri. Le temperature troppo elevate di cottura inoltre (fritti, o alla brace) creano altre sostanze tossiche nonchè cancerogene, nei cibi ma anche negli olii usati per cucinare. Un sonoro NO alle alte temperature quindi. Queste informazioni ci permettiamo di inquadrarle in un approccio Vegano-Vegetariano intelligente. Mentre nessuna regola è da seguire davvero ad occhi chiusi, la conoscenza specifica dà sempre grandi risultati.

L' acqua? Non comperate le bottiglie in negozio, non c'è scritto, ma spesso sono additivate da conservanti! Ancora peggio, l' acqua degli acquedotti è piena di sterilizzanti derivati da diverse sostanze chimiche e soprattutto dal famigerato cloro, il quale entrato in contatto con i conservanti (nitriti e nitrati) contenuti nei salumi, produce le famigerate nitrosammine, un composto cancerogeno per il corpo umano.

Sempre nelle acque che sì definiscono potabili, i trattamenti non sì limitano alle tavolette di Cloro, ma sì immettono sostanze come Diossido di cloro, Cloroammine, e trattamento all' Ozono.

L' unico modo per bere sano (semplice per chi vive in campagna) un po meno per chi vive in città, è fare una o due volte al mese una abbondante fornitura di acqua da pozzi artesiani profondi (nonchè certificati come esenti da residui agricoli) oppure ottimale è l' approvvigionamento alle fontane di montagna, quasi sempre ottime sia organoletticamente che batteriologicamente.

( I solfiti? Nitrati? Nitriti? Glutammato? Grassi idrogenati? Aspartame? Evitateli! Essi si trovano nella granparte dei cibi che acquisti nei banchi al supermercato!)

Succhi di frutta? Evitateli, è se volete il succo, comperate la frutta, lavatela bene o sbucciatela e fatevi le vostre belle spremute. Dolciumi industriali? Gelati industriali? Se leggete come vengono prodotti, probabilmente non li comprerete più!

Un bicchiere di vino? Argomento difficile da esporre in poche righe, i vini industriali sono sostanzialmente da evitare. Se si conosce un piccolo produttore onesto, è molto probabile che il prodotto che vi venderà sarà Vino e non un liquido ascrivibile a prodotto da lavorazione industriale. Le grandi cantine possiedono macchinari che definiamo "diabolici" come i vinificatori in continuo, dove i processi di vinificazione sono tutti forzati, nochè i vini sono filtrati a sterile, chiarificati, stabilizzati da conservanti e/o pastorizzati, acidità e sapori sono modificati chimicamente, a partire già dai lieviti non appartenenti alle uve, ma acquistati da produttori di coadiuvanti enologici. Anche il tasso alcolemico e gli stessi colori dei vini, sono spesso modificati da sciroppi a base vinosa concentrati. Mentre un buon vino naturale e senza solfiti, può consentirvi di trascorrere una bellissima serata in solitudine o in compagnia, un vino industriale, vi lascerà probabilmente una sensazione vuota nonchè di sazietà da un prodotto industriale soprattutto se pastorizzato.

Sono oramai molte le testimonianze di persone famose che hanno cambiato la propria vita alimentare in vegetariana o vegana, chi per ragioni di amore per gli animali chi per ragioni salutiste e quasi tutti dichiarano che non tornerebbero mai indietro! La salute per scelta consapevole è sinonimo di felicità nonchè lunga vita!


“La salute non è tutto...
ma senza salute, tutto è niente! ”

(Arthur Schopenhauer)
Vini biologici senza solfiti: Vino medievale

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